Nella serata di venerdì la Sezione di Chiari ha vissuto un momento che resterà per sempre impresso nella propria storia: la nuova Sede, un Auditorium da cento posti all’interno del Palazzo Bettolini del Comune di Chiari, è finalmente diventata “casa”, alla presenza delle massime cariche dell’Associazione Italiana Arbitri e delle Autorità cittadine.
La parte istituzionale dell’evento si è aperta con la presentazione dell’inno sezionale, una canzone rappresentativa degli associati e delle associate di Chiari e che ne racconta le loro emozioni, con l’auspicio che possa diventare il leitmotiv di mille avventure da vivere insieme.
A seguire è stato condiviso un video sulla storia della Sezione, giunta attualmente alla propria settima Sede, con l’associato Tarcisio Mombelli Serina ad averle vissute tutte: “Fatico ad esprimere qualsiasi concetto, l’emozione è tanta, vi auguro il meglio”, così tra le lacrime di commozione, abbracciato dal Presidente Zappi: “Tarcisio identifica la forza della nostra Associazione ed il mio orgoglio nel rappresentarla e guidarla, un esempio anche solamente attraverso la presenza, ricca di storia, poiché non c’è futuro senza memoria”.
Prima di lasciare spazio agli interventi, le Autorità presenti hanno proceduto al taglio del nastro, momento simbolico che idealizza l’impegno, la collaborazione e la visione che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.
Densi di emozioni e di contenuti sono stati i minuti successivi, caratterizzati dai preziosi spunti lasciati dagli intervenuti, con l’Assessore allo Sport della Città di Chiari Roberto Goffi ad aprire le danze: “Questo è probabilmente l’evento più importante da quando la nuova Amministrazione si è insediata; crediamo molto nell’educazione fornita dallo sport e voi ne siete i cultori, da parte nostra è stato un onore affidarvi la gestione di parte di questo edificio in quanto abbiamo la certezza che grazie a voi il nome di Chiari viaggi con orgoglio per tutta la Nazione e pertanto meritavate una Sede degna del vostro impegno”, con il Presidente di Sezione Marco Vanoli a ruota: “Ringrazio tutti per questo importante momento, dalla mia famiglia all’ultima persona entrata a fare parte della Sezione, passando per l’Amministrazione Comunale; è stato un percorso lungo che alla fine ha portato al risultato sperato: chiedo ad ognuno di esserne orgoglioso e di continuare sempre più a vivere la Sezione come una piccola Società, lo spirito coinvolgente e felice che ci anima quando stiamo insieme è la carica che serve per raggiungere importanti obiettivi”, seguito dai rappresentanti del panorama calcistico lombardo, il Consigliere del Comitato Regionale – Lega Nazionale Dilettanti Giulio Rossi, il quale si è soffermato sui concetti di gratitudine per il servizio svolto, quali moderatori e giudici all’interno del terreno di gioco, e di unione, imprescindibile per un valido team building, e dal Presidente del Comitato Regionale Arbitri Emilio Ostinelli, il quale ha così chiosato: “Questa serata rappresenta l’essenza di quanto l’interazione tra le Componenti sia importante e proficua; accogliamo per la prima volta in una Regione che conta importanti numeri sia nelle periferie sia al vertice, quella lombarda, il Presidente Nazionale e sono estremamente felice che ciò avvenga nella Sezione di Chiari”.
A precedere il Presidente dell’AIA è stato il Componente del Comitato Nazionale Emanuele Marchesi, da sempre molto vicino alla Sezione clarense, il quale ha sensibilizzato i presenti sull’importanza e la portata di un simile evento: “Perseveranza e capacità di circondarsi di persone che ti sappiano aiutare sono i punti cardine di una squadra vincente, base per poter raggiungere grandi traguardi: abbiamo creduto fortemente in questa serata per portare per la prima volta in Lombardia il Presidente Zappi, Regione che da sempre ha avuto Dirigenti di spessore per
l’Associazione ”, alle cui parole si è agganciato il Presidente stesso, con un intervento che ha saputo toccare il cuore, suscitando emozioni e riflessioni, a riprova del valore che l’Associazione attribuisce al lavoro svolto sui territori, frutto di dedizione e spirito di comunità: “Vi ringrazio per l’accoglienza meravigliosa che mi avete riservato e di cui, insieme al Comitato Nazionale, non dubitavamo, avendo già reputato Marco Vanoli il miglior Presidente di Sezione dell’Associazione Italiana Arbitri, il quale, durante l’imminente Assemblea Organizzativa e Tecnica, verrà ufficialmente insignito del Premio Nazionale Riccardo Lattanzi”, continuando poi, rivolgendosi all’Amministrazione Comunale: “Gli arbitri sono diffusori di educazione civica e valori, avamposti di legalità, elementi di civiltà e solidarietà, non solo arbitri, dunque, ma Uomini a tutto tondo, grazie per la fiducia che riponete in noi”.
È stato poi ricordato l’importante passo compiuto con il Governo, attraverso la modifica dell’articolo 583-quater del Codice Penale, volto all’inasprimento delle pene contro chi compie atti di violenza nei confronti degli arbitri, equiparati dunque ai pubblici ufficiali, e la volontà di affermare con fermezza la centralità tecnica dell’AIA in qualsiasi nuovo progetto.
A seguire il trasferimento presso un ristorante della Franciacorta per un momento conviviale e di festa alla presenza, inoltre, del Presidente della Delegazione Provinciale FIGC di Brescia Alfredo Zanetti, dei Presidenti delle Sezioni lombarde, del Segretario ed Organo Tecnico del CRA Lombardia Matteo Garganigo e del Diversity, Equity and Inclusion Manager della Commissione AIA per il Sociale Alberto Zaroli, il quale ha voluto portare un proprio messaggio: “Essere a Chiari è sempre come essere a casa, mi sento uno di voi, travolto dalla vostra energia prorompente, un uragano di positività e spensieratezza” e dove gli associati e le associate clarensi hanno omaggiato il Presidente Zappi con una maglietta di rappresentanza personalizzata con il motto “Antonio 1 di noi”.
“La forza della squadra è ogni singolo membro. La forza di ogni membro è la squadra”: grazie a tutte le persone, associate e non, che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, prima sogno ed ora realtà.
















